Biografie

Le più note biografie brontëane italiane o tradotte in italiano.



 La vita di Charlotte Brontë 
di Elizabeth Gaskell

Dopo la morte di Charlotte Brontë, nel 1855, suo padre esorta Elizabeth Gaskell, già acclamata autrice, a scrivere la biografia della figlia. Elizabeth, che era stata una cara amica di Charlotte, parte così sulle tracce di quanti l'avevano conosciuta, viaggiando a lungo in Inghilterra e in Belgio per raccogliere informazioni e materiale, e traendo dalle sue ricerche un cospicuo bagaglio accuratamente ordinato di lettere, interviste e osservazioni che restituiscono i momenti salienti della sua storia e del suo ambiente. Seppur privilegiando, anche rispetto al genio letterario, gli aspetti più intimi e personali, Elizabeth Gaskell seppe ricreare la vitalità e la profondità della grande scrittrice vittoriana, svelando al lettore i lati meno conosciuti di un carattere tormentato e introverso. Riedita nel 2015 da Castelvecchi Editore.





Tre anime luminose fra le nebbie nordiche. Le sorelle Brontë
di Giorgina Sonnino

Dal lontano 1903 la prima biografia italiana sulle sorelle Brontë.

Pubblicato nel 1903 e fuori commercio da lungo tempo, Tre Anime Luminose fra le nebbie nordiche. Le Sorelle Brontë di Giorgina Sonnino rappresenta la prima biografia delle sorelle Brontë in lingua italiana. In un tempo in cui le traduzioni di romanzi come Jane Eyre e Villette non erano ancora state offerte al pubblico dei lettori italiani, l’illustre rivista Nuova Antologia accolse il volume molto positivamente: “La lettura del libro è interessante come un romanzo, o meglio, come un racconto di cui conoscessimo e amassimo i principali personaggi”. Il testo è ricco di dettagli, particolari e aneddoti molto ben documentati. In questo rigore storico, non manca però un grande coinvolgimento emotivo per le vicende narrate, esaltato da una scelta lessicale molto evocativa da parte dell’autrice. Dimenticato per troppo tempo, questo libro è uno scrigno di preziose informazioni per tutti i lettori appassionati delle sorelle Brontë: tre anime tanto luminose da riuscire a diradare le nebbie in cui nacquero, quelle reali della brughiera inglese e quelle metaforiche delle difficoltà economiche e sociali tipiche dell’età vittoriana. Edito Flower-ed





Charlotte Brontë: Una vita appassionata
di Lyndall Gordon



In questa biografia Lyndall Gordon introduce una prospettiva nuova, sostenendo che, dietro la facciata di donna vittoriana ligia al dovere, la Brontë (1816 - 1855) nascondesse una natura passionale. Attingendo alla sua corrispondenza personale e analizzando le opere di natura autobiografica (Shirley, Villette) Gordon delinea il ritratto di una scrittrice talentuosa con un umorismo pungente, in collera con i limiti imposti alle donne dalla società, e al tempo stesso il ritratto di una donna che, dopo due passioni non corrisposte, intraprende un breve ma felice matrimonio. Scritti precedenti che la descrivono come una figura tragica e solitaria, afferma Gordon, erano distorti dalla morale vigente all’epoca e dal lutto di Charlotte per le due sorelle e il fratello.





Emily Brontë. La vita
di Muriel Spark 

Emily Bront: realtà o leggenda? Tutto ciò che sappiamo di lei è dovuto unicamente alle testimonianze della sorella Charlotte e a pochi frammentari aneddoti tramandati dai contemporanei. La sua voce ci giunge solo attraverso il suo romanzo, le sue liriche e poche pagine di diario. Due sono le immagini che ne escono: quella della solitaria ragazza di campagna, innamorata della brughiera, efficiente, ottimista, piena di energia, e quella del genio leggendario cupo e taciturno che stoicamente va incontro al suo tragico destino incurante della sofferenza. Quale di queste due immagini è più vicina alla realtà?



Le tre Brontë
di May Sinclair


Esempio di un modo nuovo di fare biografie, questa monografia delle Brontë che l'autrice scrive nel 1912 insegue e tesse un "effetto di unità, di consonanza, di profonda e tragica armonia", che è dettato innanzitutto dal luogo biografico, un angolo dello Yorkshire, che agisce sulle Brontë con la fatalità di un destino poetico. May Sinclair coglie tutta la novità delle Brontë: la nascita di una mistica della passione femminile; la forte coscienza della diseguaglianza dei sessi presente con tutto il suo carico di dolore nei romanzi di Charlotte, ma che non manca neppure in quelli di Anne; la prosa superba di Emily rispetto alle insufficienze della vita.



Emily Brontë. Al di qua della leggenda
di Beatrice Solinas Donghi


Un’insolita biografia demitizzata di Emily Bront realizzata attingendo ai brani dei diari, personalmente tradotti, delle illustri sorelle scrittrici ad opera della nota scrittrice genovese. La vita della Bront narrata sulla scorta dei documenti che ne rimangono e di quanto traspare dalle opere in prosa sue e delle sorelle. L’autrice di uno dei più bei romanzi di ogni tempo vista nell’immediatezza del vivere quotidiano, al di qua di ogni suggestione romanzesca.



Emily Brontë. Il manoscritto scomparso. La magica isola di Gondal
di Liliana Cantatore

Emily Bront, prima di morire, stava lavorando ad un ultimo scritto che non fu mai ritrovato, e che non fece in tempo a pubblicare. L’autrice in questo romanzo ne ricostruisce le tracce, attraverso gli studi di documenti originali, e davanti ai nostri occhi prende corpo l'isola di Gondal: “Ci furono giorni in cui le porte fra realtà e sogno fluttuavano con le nebbie e si aprivano al volere del viaggiatore: di là dal regno del tangibile si schiudevano siti arcani, territori favolosi in cui si parlavano strane lingue e nessuna cosa era identica a se stessa, ma poteva mutarsi a ogni istante in un’altra. Con l’andare del tempo però qualcosa cambiò, solo pochi eletti - gli shin, i poeti - poterono agire da mediatori: solo chi avesse l’animo di un fanciullo poteva tendere le nebbie e penetrare nella magica isola di Gondal.” Emily Brontë.

La voce della brughiera. Vita e poesia di Emily Brontë
di Paola Tonussi


L'infanzia magica, l'adolescenza sognante, la giovinezza splendida di una donna e una scrittrice, il racconto di una vita trascorsa nella solitudine di un villaggio nel nord dell'Inghilterra. La poesia, gli animali e l'amore assumono risonanze vaste nello scenario della brughiera. Esso fa prima nascere un sogno e poi lo sostiene. lo nutre e lo vivifica, fino alla scrittura di Wuthering Heights contro lo sfondo eterno della terra e del cielo, e fino alla distruzione del secondo romanzo, al quale Emily Brontë stava lavorando al momento della morte.




Emily Brontë. Ipotesi per un ritratto a colori
di Nicoletta Gruppi

Come è noto non esiste "una" Brontë, ma esistono "le" Brontë: tre sorelle 
scrittrici vissute nella provincia inglese del primo Ottocento. Il lettore medio tende in genere ad amarle o a snobbarle confondendole allegramente fra di loro. Anne, la minore di nome e di fatto; Charlotte, la maggiore, l'animale sociale del gruppo, la più ambiziosa, la più in sintonia con i gusti correnti dell'Inghilterra vittoriana, autrice del best-seller Jane Eyre. Sorella «mediana» fra questi due estremi, Emily dovrebbe rappresentare, se il mondo fosse logico, il punto d'incontro e d'armonia del terzetto: e invece ne rappresenta il punto di crisi. In lei si concentrano tutte le inquietudini, le devianze, le contraddizioni irrisolte delle altre sorelle: incarnate però in un tipo di scrittura che all'occhio moderno appare indiscutibilmente superiore. È la più carismatica ma anche la più "intrattabile" delle Brontë; non si sa mai bene come avvicinarla, e uno dei risultati di tale imbarazzante situazione è che si preferisce in genere non avvicinarla affatto: lo stereotipo critico a cui è stata consegnata è quello del genio isolato.




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